TESTAMENTO OLOGRAFO

COS’E’ E COME SI FA!

Il testamento olografo è la forma più semplice, economica e pratica per esprimere le proprie volontà, non  richiede la presenza né del Notaio né di testimoni.

Per questa ragione è la forma di testamento più diffusa.

Esso deve contenere le volontà del testatore, espresse liberamente, senza cioè dover rispettare particolari formule. La legge impone che il testamento debba però rispettare un rigore formale, a tutela del testatore: esso infatti produrrà i suoi effetti solo dopo la sua morte, ed è quindi fondamentale che dal documento si possano desumere le reali volontà del testatore. Il termine “olografo” deriva dal greco “olos” = tutto  e  “grafo” = scritto; dunque si tratta di un testamento interamente scritto a mano dal testatore.Tre sono i requisiti essenziali previsti dal nostro ordinamento perché sia garantita la validità del testamento olografo:

Autografia: cioè la completa scrittura di tutte le sue parti ad opera del testatore, senza l’ausilio di altri, né di mezzi meccanici;

Presenza della data: giorno-mese-anno (non è necessaria l’indicazione del luogo);

Sottoscrizione: cioè la firma in calce alle disposizioni.

Il testamento olografo può essere scritto su qualsiasi pezzo di carta di qualsiasi qualità, dimensione e colore. Non è neppure necessario che sia proprio carta, può essere stoffa, legno o altro materiale sufficientemente durevole. Può essere scritto anche su marmo o pietra, ma non può però essere scolpito, perché perderebbe le caratteristiche delle calligrafia del testatore. Se non è sufficiente un foglio di carta, se ne possono usare di più purché risulti che l’uno è continuazione dell’altro, meglio se numerati ed ogni foglio porti la data e la firma del testatore.

I beneficiari di un testamento possono essere persone fisiche nate o concepite prima dell’apertura della successione e/o persone giuridiche (ad esempio gli enti di beneficienza, pubblica utilità o di istruzione). Affinché la disposizione sia valida è necessario che il beneficiario sia esattamente indicato e quindi precisamente individuabile. La legge infatti prevede la nullità della disposizione testamentaria a favore della persona incerta o a favore di persona da nominarsi da un terzo.
Gli unici casi in cui la legge fa salve le disposizioni testamentarie a favore di soggetti indeterminati sono:

  • le disposizioni a favore dei poveri;
  • le disposizioni a favore dell’anima.

Per le disposizioni a favore dei poveri espresse genericamente senza che sia determinato il pubblico istituto beneficiario, si intendono fatte a favore dei poveri del luogo dell’ultimo domicilio del testatore e i beni vengono devoluti all’ente Comunale per l’assistenza.Per le disposizioni a favore dell’anima, ossia i lasciti diretti alla celebrazione di suffragi,  l’ordinamento tutela la disposizione trasformandola in un onere a carico dell’erede o del legatario, a condizione che siano determinati i beni o la somma da impiegare allo scopo.

Il  testatore non è obbligato a comunicare a nessuno di avere fatto un testamento olografo, il quale può essere conservato a cura del testatore stesso oppure consegnato in deposito fiduciario a persona di fiducia o ad un Notaio.
Nel caso in cui il testamento olografo sia stato depositato presso un Notaio, la formalità della pubblicazione deve essere eseguita dal Notaio depositario.

Non vi è nel codice la disciplina del deposito del testamento olografo se non da parte del testatore; inoltre non è ammessa neppure la rappresentanza in quanto trattasi di atto avente natura personale.

La ragione per la quale molti testatori depositano il proprio testamento olografo presso un Notaio, è il timore che il proprio testamento possa essere smarrito o sottratto.

Una possibile alternativa al deposito del testamento presso il Notaio, è la redazione del testamento olografo in più copie, tutte aventi lo stesso contenuto, datate e sottoscritte di pugno dal testatore; non sono infatti valide le fotocopie.
Tali copie potranno essere consegnate a persone di fiducia del testatore, anche all’avvocato.

Non appena si abbia notizia della morte del testatore il testamento deve essere aperto e pubblicato, affinché tutti gli interessati vengano a conoscenza delle disposizioni di ultima volontà.

Con la  pubblicazione il testamento cessa di essere un atto interno del suo autore.

La pubblicazione nel caso del testamento pubblico consiste quindi nel passaggio del testamento dal repertorio degli atti di ultima volontà a quello degli atti tra vivi.
Il testamento pubblicato viene poi trascritto presso il registro delle successioni tenuto presso la cancelleria del tribunale.

La pubblicazione del testamento olografo è a cura del Notaio che in presenza di due testimoni redige un verbale nella forma di atto pubblico, descrivendo lo stato del testamento, trascrive esattamente il contenuto e fa menzione della sua apertura ove sigillato.

Il verbale viene sottoscritto dalla persona che presenta il testamento, dai testimoni e dal Notaio. Al verbale di pubblicazione vengono allegati la scheda testamentaria, e l’estratto  per riassunto dell’atto di morte.

Una volta avvenuta la pubblicazione, il testamento olografo ha esecuzione.

Il Notaio che ha provveduto alla pubblicazione è tenuto a comunicare l’esistenza del testamento agli eredi e legatari di cui conosce il domicilio e la residenza.

Chiunque sia in possesso di un testamento olografo è obbligato a consegnarlo ad un Notaio per la pubblicazione, appena abbia notizia della morte del testatore; qualora ciò non avvenga chiunque vi abbia interesse può fare ricorso al tribunale del circondario ove si e’ aperta la successione affinché sia fissato un termine per la suddetta presentazione.

L’occultamento di un testamento olografo costituisce reato.

Per giustificati motivi, su istanza di chiunque vi ha interesse, il giudice può disporre che periodi o frasi di carattere non patrimoniale siano cancellati dal testamento e omessi nelle copie che fossero richieste, salvo che l`autorità giudiziaria ordini il rilascio di copia integrale

Per quanto semplice ed alla portata di tutti consiglio sempre una consulenza legale antecendente la redazione del testamento volta ad evitare che l’atto di ultima volontà del testatore risulti viziata e non porti a quanto dallo stesso auspicato.

Avv. Rossana Zanardi

 

 

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Un pensiero su “TESTAMENTO OLOGRAFO

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